La ritengo una pessima idea. La partecipazione a corsi di aggiornamenti obbligatori sottrae tempo al lavoro, che è il vero momento in cui l'avvocato si aggiorna.
E' inoltre ridicolo che l'avvocato debba aggiornarsi mentre il Giudice, magari, non ha più letto una sentenza della S.C. o un saggio giuridico da quando ha vinto il concorso - a chi non è mai capitato di vedersi motivare una sentenza (errata) con un richiamo ad una pronuncia della Cassazione vecchia di 30-40 anni e del tutto disattesa dalla pronuncie successive? L'avvocato 'aggiornato' viene spesso guardato come un marziano dal Giudice- burocrate che tutto vuole tranne che sforzare l'encefalo sui cambiamenti di orientamento della dottrina e della Cassazione su alcuni temi.
Infine, per raggiungere l'alto numero di crediti, è necessario partecipare a convegni spesso a pagamento, così creando di fatto una disparità tra abbienti e meno abbienti, sopratutto tra i giovani.