settembre 08, 2010     | Registrazione
Un pò di storia: ALBA FUCENS

 La storia dell'insediamento ha inizio nel 303 a.C. quando i Romani, sterminati gli Equi, impiantarono una colonia di circa 6000 abitanti, la quale divenne ben presto un punto nevralgico, in quanto situata al 100° miglio della Via Valeria, che collegava Roma con l'Adriatico. L'impianto originario risale quindi al IV sec. a.C. ma tra il II e il I sec. a.c., già' si assiste ad una seconda urbanizzazione che vede la costruzione del teatro, dell'acquedotto, dell'anfiteatro, delle terme e dei templi. Alba ha avuto quattro porte dette scee, e almeno altrettante secondarie, alcune di queste ultime non più in uso dopo la conquista romana e poi addirittura murate. Tra quelle principali la più importante, larga circa 10 metri e posta sulla parte occidentale, permetteva l'accesso dalla Via Valeria. Quella meridionale invece, consentiva l'accesso all'Anfiteatro. Caratteristica evidente della città è l'assetto viario molto regolare con la via principale che la percorre in tutta la sua lunghezza; L'acceso da Roma ad Alba avviene, infatti, per la via Valeria che, proseguendo la via Tiburtina che collega Roma a Tivoli, risale, almeno nel suo primo tratto, al quarto secolo di Roma. Nella parte centrale troviamo il settore pubblico: il foro, il comizio, la basilica, il macellum, le terme e il santuario di Ercole. Quest'ultimo occupa un'ampia area rettangolare (86x36m), circondata da un portico colonnato, e all'interno della quale e' possibile sia il pavimento a mosaico con tessere bianche e nere, sia il sacello nel quale era situata una gigantesca statua di Ercole (oggi al Museo Archeologico di Chieti). Più marginalmente troviamo il teatro, la cui cavea (diametro 77 m) e' stata ricavata dalle pendici della collina sovrastante, e costruito in modo che il sole potesse riscaldare la cavea fino al tramonto, senza pero' colpire gli occhi degli spettatori.

Alba Fucens

 

Tutta la piana, infine, fra il colle di Albe e il retrostante colle di S. Pietro, era pieno di edifici e monumenti. Davanti all'anfiteatro e leggermente a sinistra si stendeva il Foro coi suoi templi, il mercato, il Comitium e, verso la sinistra, le imponenti terme e la basilica di maggiore.Tra i resti più significatici di Alba Fucens, e' inoltre sicuramente l'Anfiteatro, scavato nella roccia, all'interno del quale si svolgevano spettacoli di gladiatori. Sono ottimamente conservate sia molte iscrizioni, tra cui quelle che sormontavano gli archi d'ingresso, sia le balaustre. A poca distanza dalle rovine, la chiesa di S. Pietro, in stile romanico, costruita sui resti dell'antico Tempio di Apollo del III sec. a.C.. Insomma, Alba Fucens, posta a quasi 1000 m di quota, di fatto costituiva una tappa obbligata per i mercanti interessati alle coste Adriatiche, che qui potevano godere di una sosta rigeneratrice e confortevole; ma Alba Fucens, piu' volte dimostro' la sua fedeltà a Roma, soprattutto durante le guerre Sociali, per cui e' lecito supporre che anche la sua valenza "politica" fosse particolarmente apprezzata nell'Urbe. Ponendosi sul ciglio dell'Anfiteatro, si sarebbe potuto vedere, guardando verso nord , la via Valeria tutta ben selciata che scendeva verso la porta di Corfinio per poi nascondersi a ridosso del colle di Pettorino.

 

 

 

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